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Il Nono Pianeta

Forse Nibiru esiste davvero: c'è un altro pianeta nel sistema solare

Monday, March 26, 2012

I Seguaci della New Age si rifugiano sui Pirenei in attesa dell'Apocalisse


Il paesino di Bugarach, nel sud-ovest della Francia, si prepara ad affrontare la fine del mondo, tanto che il tema e' entrato nell'ordine del giorno del consiglio comunale. Il sindaco del paesino di 200 anime, ai piedi del maestoso picco dei Pirenei, teme infatti l'arrivo in massa di ''pellegrini mistici'' nel giorno dell'Apocalisse, predetto dai Maya per il dicembre 2012.

''Siamo molto preoccupati, su internet Bugarach e' designato da molti esaltati come il luogo in cui bisogna essere alla fine del mondo per potersi salvare'', ha confidato il sindaco Jean-Pierre Delord al quotidiano locale Midi Libre.

Secondo il primo cittadino sono numerosi i francesi e gli stranieri ad aver gia' affittato una casa nel comune in vista della data fatidica.

Molti americani avrebbero gia' prenotato il volo per fine 2012. Per non parlare delle associazioni che organizzano stage e escursioni a tema. Secondo diverse teorie esoteriche, il picco di Bugarach, 1.231 metri sopra il livello del mare, non sarebbe altro che una delle ''montagne sacre'' del pianeta, uno degli unici luoghi che si salverebbero al momento della fine del mondo.

Le leggende non si contano. Alcuni pensano che in questa regione di castelli vanno ricercati il santo Graal ed il tesoro dei Templari. Diversi grandi scrittori, come Giulio Verne e Victor Hugo, vi si sarebbero recati in cerca di ispirazione. Persino l'indovino Nostradamus, che visse qui, entrera' prima o poi nella storia.

Ma Bugarach lega il suo nome anche a presunti avvistamenti extraterrestri. Una leggenda dice che il celebre picco ospiterebbe basi sotterranee degli Ufo.

''Queste storie risalgono ad una quarantina di anni fa - racconta il sindaco Delord -. All'origine ci sarebbe un visionario che diceva di sentire il rombo dei motori dei vascelli interstellari proveniente dalle profondita' del Bugarach... Se ne era persino parlato su una rivista di ufologia''.

I Seguaci della New Age si rifugiano sui Pirenei in attesa dell'Apocalisse 

26 marzo 2012


Monday, March 19, 2012

I Maya di Copàn e la Teoria degli Antichi Astronauti

I Maya di Copàn e la Teoria degli Antichi Astronauti:
America Centrale. In una valle fertile tra l'Oceano Pacifico e il Mar dei Caraibi, nell'odierno Honduras, giacciono le monumentali rovine di Copàn. Si crede che questo sito archeologico sia il centro politico e culturale della potente civiltà maya che prospera tra il 2000 a.C. e l'800 d.C.


"La gente ha chiamato Copàn la Parigi della Mesoamerica, perché era un luogo dedito all'arte e alle discipline umanistiche: la scultura è splendida, l'architettura è a dir poco magnifica." 
Dott. Payson Sheets,
Archeologo, Università del Colorado, Boulder


Si crede che a quel tempo Copàn sia abitata da 20.000 persone e copra un'area di quasi 26 kmq, ma nel IX secolo questa incredibile città maya viene abbandonata e il suo popolo scompare
Quando arrivano i conquistadores spagnoli nel XVI secolo, trovano solamente qualche villaggio rurale. Ma perché?

"Distrussero il proprio territorio e la guerra divenne endemica. Poi terminò e il popolo se ne andò, si allontanò."
David Cheetman 
Archeologo, Università di Stato dell'Arizona

"L'idea che quella maya sia una cultura perduta è vera solo in parte. Sappiamo che smisero di costruire, ma nel cuore dei Maya c'è una fede, una religione che continua a prosperare ancora oggi e che ci dice 'Per favore, prestateci attenzione, perché conserviamo questa enorme conoscenza che vogliamo condividere con il mondo."
Philip Coppens

Autore "The Ancient Alien Question"
Una delle stele di Copàn

A Copàn, i Maya costruiscono un complesso di monumenti, templi e piazze, oltre a scolpire colonne di pietra raffiguranti antichi sovrani. I Maya, inoltre, sono una delle prime civiltà a creare un linguaggio scritto.

"Negli ultimi 20-30 anni, ci sono stati enormi progressi riguardo la decodificazione dei loro geroglifici e molti sono ancora in corso."

Adrian Gilbert

Autore "The Quest for a Secret Tradition"

Osservare più attentamente le incisioni maya sulle pietre e i loro geroglifici può forse fornire la prova di un contatto extraterrestre avvenuto a Copàn? Secondo i teorici degli antichi astronauti la risposta è sì.

"Alcune delle grandi statue di Copàn mi affascinano incredibilmente perché l'equipaggiamento che indossano ricorda molto qualcosa di tecnologico. Una delle figure ha una scatola con dei tubi che fuoriescono e dei bottoni e altre cose molto strane. Queste statue sembrano delle strane creature che indossano una tuta da astronauta e, a mio parere, ciò significa che siamo stati visitati da degli extraterrestri che avevano un aspetto molto simile al nostro, perché secondo i testi antichi noi siamo stati creati a loro immagine."

Giorgio A. Tsoukalos

Editore "The Legendary Times" Magazine

La scultura con l'elefante
I ricercatori che lavorano a Copàn trovano anche delle sculture in pietra chiamate "stele" che, fin dalla loro scoperta nel 1576, suscitano alcune polemiche. Diverse interpretazioni delle incisioni suggeriscono che i Maya siano a conoscenza di un mondo molto lontano dal loro continente.

"A Copàn si trovano molte statue raffiguranti dei dragoni. Di fatto queste statue hanno uno stile molto orientale, sembrerebbero più adatte a stare in Cina o in un altro paese del genere. Alcuni archeologi credono che siano due elefanti ai lati di una delle statue dei sovrani. Quindi perché qui, in un luogo dell'America Centrale così distanti dalla Cina e dal Sud-Est Asiatico dovrebbero esserci degli elementi così asiatici come elefanti e dragoni? Esiste qualche tipo di collegamento extraterrestre tra i Maya e i cinesi, e una comune origine che proviene dalle stelle?"
David Childress
Autore "Le Scoperte Scientifiche delle Antiche Civiltà"

Come possono gli antichi Maya dell'America Centrale avere le conoscenze possedute dai popoli che vivono in Asia, dall'altro lato dell'Oceano Pacifico?

"Una delle premesse base della Teoria degli Antichi Astronauti suggerisce che le antiche culture fossero in contatto tra loro molto prima di quanto fosse stato documentato. Queste infatti erano collegate da macchine volanti e che erano solitamente controllate da extraterrestri. Specialmente nelle incisioni maya troviamo numerosi riferimenti agli dei che scendono dal cielo su dei serpenti volanti. Ma esistono i serpenti volanti? Certo che no. Ma è una descrizione bellissima e molto poetica di qualcosa che trova le sue radici nella tecnologia."
Giorgio A. Tsoukalos
Le numerose strane incisioni che si trovano a Copàn sono veramente la prova di un contatto tra i Maya e degli esseri sovrannaturali? Se così fosse, quel contatto può aver creato una progenie, anch'essa di origine extraterrestre?
Sul lato ovest del tempio principale di Copàn si erge una struttura composta da 63 gradini conosciuta come la "scalinata dei geroglifici". Contiene oltre 1.200 pietre con simboli che documentano la storia dei re di Copàn.

La scalinata dei geroglifici
"La scalinata dei geroglifici è la più lunga iscrizione maya del mondo. Sottolinea il diritto divino dei 16 sovrani della dinastia Copàn a governare i loro sudditi: un potere ricevuto dagli dei.
David Childress

"La scalinata dei geroglifici cita i vari sovrani di Copàn e parla di loro in termini quasi divini. Quindi sono umani, sono mortali, ma sono anche molto di più, sono reali, hanno uno spirito nel loro sangue che i Maya chiamano "Chutlel". Lo chutlel è nel sangue ed è il mezzo più potente per avere accesso al soprannaturale. Perciò lo chutlel di un re, quando è versato in una cerimonia che lo richiede e bruciato con l'incenso in rami di copale sale in cielo e porta un messaggio alle divinità operanti per i Maya."
Dott. Payson Sheets

I sovrani maya possono davvero essere discendenti degli extraterrestri come credono i teorici degli antichi astronauti? Forse la prova certa si può trovare in quello che è comunemente riconosciuto come il più avanzato sistema di calendario dei corpi celesti dell'antichità.

"I Maya, tra tutti i popoli dell'antichità, possedevano il calendario più accurato, molto più di quello dei Babilonesi e dei Sumeri. Non solo osservavano il nostro sistema planetario, osservavano anche Orione, Sirio e altri sistemi molto lontani."
Erich von Daniken
Autore "Le Carrozze degli Dei"

"Una delle cose che distingueva i Maya era la loro abilità di monitorare il passaggio di eventi astronomici e di tracciare i movimenti delle costellazioni per predire le eclissi. Avevano sviluppato queste conoscenze e questa abilità ad un livello avanzato. E' notevole: niente telescopi, niente metallo. Ma avevano l'abilità di predire il tempo e gli eventi in un modo che non aveva assolutamente precedenti nel mondo."
Dott. John C. Lohse
Direttore del Centro Studi per l'Archeologia, Texas

Ma perché i Maya creano delle mappe del cosmo così precise? Secondo i teorici degli antichi astronauti la conoscenza delle stelle da parte dei Maya arriva dal cielo e viene portata loro da creature extraterrestri.

"Parlando degli antichi Maya, la loro mitologia riguardo la creazione evoca quelle leggende che dicono che in qualche punto a Sud della Cintura di Orione ci sia questo luogo da cui ha avuto origine la vita che arrivò sul pianeta Terra nel 112 a.C."
Philip Coppens

"I loro insegnanti erano gli dei e gli dei erano gli extraterrestri."
Erich von Daniken

Se creature da un'altra galassia visitano davvero la Terra nell'antichità, creano anche le fondamenta della civiltà maya e si rigenerano con i suoi sovrani? Visitano anche altre zone del nostro pianeta?
Forse ulteriori prove si possono trovare in un regno montuoso abbandonato, conosciuto da antichi sacerdoti dell'Est, chiamati i Magi. Approfondiremo la questione nel prossimo post.

La fine del mondo Maya prevista per il prossimo 5 giugno


Il passaggio di Venere sul disco solare avverrà il prossimo 5 giugno, segnando così la fine del ciclo calendariale dei Maya, che alcuni leggono come un'apocalittica fine del mondo. 

La nuova interpretazione della tanto chiacchierata profezia è stata enunciata dall'archeologa americanista Maria Longhena, nell'ultima delle conferenze della terza edizione di «Kon Tiki, Rassegna del Documentario di Archeologia e di Viaggi», a Bologna. Anche se non tutti sorridono sulla paura che nasce dalla più catastrofica interpretazione delle scritture dei sacerdoti maya (che erano astronomi bravissimi), il dato sicuro che ora viene certificato dai moderni astrofisici è la coincidenza del preciso allineamento Sole-Venere-Terra con la data del prossimo 5 giugno: il che ci costringerebbe ad anticipare la fine del mondo di 200 giorni rispetto al solstizio invernale di quest'anno. Ma la certificazione di quest'ultima data è già stata autorevolmente contestata, considerando l'arbitrarietà del conteggio a ritroso dei tredici Baktun (periodi di 400 anni) del «Conto lungo» del calendario dei Maya che fisserebbe il loro anno zero all'11 agosto del 3114 a.C. della nostra cronologia. 

Perchè è così importante questo passaggio di Venere? La divinità legata a questo pianeta - ha spiegato Maria Longhena - era associata a eventi nefasti, come alluvioni, disastri, guerre. E la fine del ciclo del «conto lungo» calendariale maya è prevista con sventure, esattamente come la fine del ciclo precedente: quest'ultima è rappresentata, nel Codice di Dresda, con un diluvio universale simboleggiato da un immane drago che vomita le acque sulla Terra. Anche se è complicato decodificare le profezie dei sacerdoti maya, una chiave di lettura legata al transito di Venere sul Sole viene ora individuata dall'astrofisico Jesùs Galindo Trejo che ha studiato i dipinti parietali nella «Sala degli Affreschi» a Mayapan: i 13 Baktun del «Conto lungo» si compiranno al prossimo transito di Venere sul Sole, ossia il nostro 5 giugno. E le scritture incise su una grande stele di pietra a Tortuguero (nel Tabasco, il profondo sud del Messico) prevedono con certezza la fine del ciclo calendariale al compimento del «Conto lungo», con la discesa dal cielo di un essere soprannaturale, il quale porterà... Purtroppo, a questo punto dell'iscrizione la stele è rovinata, tanto da rendere illeggibile lo scritto. Se vogliamo sapere quali saranno gli eventi nefasti portati da questa divinità - questa la conclusione dell'archeologa - ci toccherà aspettare il prossimo 5 giugno, e l'annunciato passaggio di Venere sul Sole.


Wednesday, March 14, 2012

ENORME TRIANGOLO SUL SOLE, ANOMALIA DELLA CORONA

Una curiosa anomalia nella corona solare. Lo strano fenomeno è stato registrato oggi dagli osservatori della Nasa di concerto con l'agenzia meteo statunitense. 

Si tratta di un buco quasi perfettamente triangolare che, spiegano gli esperti, sarebbe stato originato dai venti solari. Dalla Terra appare come una macchia di colore più scuro. 


ENORME TRIANGOLO SUL SOLE, ANOMALIA DELLA CORONA March 12, 2012




Tuesday, March 13, 2012

Una tempesta solare minaccia le Olimpiadi


Le Olimpiadi in programma per quest'estate saranno minacciate da una potente tempesta solare, un evento  della potenza distruttiva pari alla catastrofe di Fukushima  ,secondo le preisioni del fisico britannico Alan Woodward

The Summer Olympics could be crippled by a solar storm far more potent than the one currently wearing away at Earth's magnetic field, a British physicist said.
"We have the potential this year to see what planners call a Black Swan event -- one that is unlikely but if it happens will have an extraordinary impact on our lives," Alan Woodward, a physicist and computer scientist at England's University of Surrey, told the British newspaper The Guardian.
"The last similar event was the Japanese tsunami, which caused massive physical damage," he said.
The devastating earthquake and tsunami -- whose first anniversary is Sunday -- killed nearly 16,000 people and led to a nuclear crisis and huge leaks of radiation.
"This year we could see equally devastating results from the disappearance of our computer systems," Woodward said.
Radiation from the superfast bombardment of highly charged clouds of solar energy would likely pose little or no health risk. But it could disable computers and other electronics critical to the Olympic Games, which take place in London July 27 through Aug. 12, Woodward said.
"As the 2012 Olympics approach, we have a convergence of an event that is the most connected, computer-intensive event ever with a record level of sunspot activity, which typically leads to solar flares," he said.
Solar flares are colossal releases of energy rocketed out into space that have been measured to be the equivalent of as much as 160 billion megatons of TNT.
The International Olympic Committee and the London Organizing Committee of the Olympic Games and Paralympic Games had no immediate comment on the prediction or whether they've taken precautions, such as "hardening" computer systems to withstand the effects of electrical interference.
The peak of sun-storm activity, including "solar wind," light isotope plasma and magnetic fields bursting into space -- a phenomenon known as a coronal mass ejection -- is predicted to occur next year, the National Oceanic and Atmospheric Administration reported.
The current storm, which arrived Thursday and continued Friday, caused fewer problems than NOAA forecast.
"We estimated the speed but we missed the spin on the ball," Joseph Kunches, a space weather scientist at NOAA's Space Weather Prediction Center, told Fox News Channel.
Some U.S. airlines diverted long-haul flights that pass near the North Pole because passengers and crew members could be exposed to intense bursts of electromagnetic radiation at high latitudes.
Airplanes could also suffer from communications issues, Delta Air Lines Inc. spokesman Anthony Black told Fox News.
Delta flew alternative routes for at least seven flights between U.S. and Asian cities, he said.
"At the moment, the earth's magnetic field is trying to deflect the solar material around the earth, and scientists ... around the world are monitoring the situation to see if our magnetic shield will hold up," Jonathan Eastwood, a research fellow in space and atmospheric physics at London's Imperial College of Science, Technology and Medicine, told The Guardian.
There's a good chance, he said, the magnetic field's protection would break down some time Friday, leading to a geomagnetic storm, or a temporary disturbance in Earth's magnetic field.
"Such events act as a wake-up call as to how our modern Western lifestyles are utterly dependent on space technology and national power grid infrastructure," Craig Underwood, deputy director of Surrey University's Surrey Space Center and head of the Planetary Environments Group, told The Guardian.

Solar storm could disrupt Summer Olympics    Mar 9, 2012

Thursday, March 8, 2012

Straordinaria eruzione solare ripresa dalla Nasa

E' stata una delle più grandi eruzioni di questo ciclo solare; classificata con il valore di X5.4 (il valore fa riferimento alla luminosità ai raggi X vicino alla terra, calcolata in Watt/m²), risulta essere seconda solo alla fiammata del 9 agosto 2011 (con un valore pari a X6.9).
E' avvenuta lo scorso 6 marzo ed i suoi effetti potranno riverberarsi nel nostro pianeta in questi giorni, interferendo con le trasmissioni radio ad alta frequenza e causando una moderata aurora vicino ai poli. Le immagini sono state catturate dal Solar Dynamic Observatory (SDO), il potente telescopio spaziale lanciato in orbita dalla Nasa l'11 febbraio 2010 per studiare il sole.

Straordinaria eruzione solare ripresa dalla Nasa 8 marzo 2012

NASA Sees Second Biggest Flare of the Solar Cycle


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