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Il Nono Pianeta

Forse Nibiru esiste davvero: c'è un altro pianeta nel sistema solare

Thursday, May 31, 2012

Onda d'Urto Interplanetaria ha Colpito la Terra


Un’onda d’urto interplanetaria, probabilmente associata ad un brillamento solare di classe M5 eruttato il 17 maggio, ha colpito il nostro campo magnetico la notte del 20 Maggio, alle ore 02.00 UTC (04:00 ora italiana) come riportato dalle fonti ufficiali del NOAA (foto sopra) e Spaceweather. L’arrivo dell’onda ha causato un’intensa attività geomagnetica attorno ai poli del pianeta, e varie aurore boreali alle alte latitudini.
L’impatto ha prodotto un fronte d’onda di propagazione all’interno della magnetosfera di parecchie migliaia di chilometri in orbita geostazionaria intorno alla Terra.
Nello stesso istante (04:04) c'è stato il forte terremoto di magnitudo 6.1 della scala Richter che ha colpito l’Emilia Romagna, e qualche ora più tardi altri due terremoti di magnitudo 6.0 e 6.3 sono avvenuti in Giappone.
Inoltre il numero dei sismi avvenuti il 20 maggio è molto superiore rispetto ai giorni adiacenti, come si può osservare dal sito ufficiale European-Mediterranean Sismologic Center.
Forse c'è una relazione tra attività solare, posizione dei pianeti e attività sismica? Secondo Bendandi sì.

Onda d'Urto Interplanetaria ha Colpito la Terra il 20 Maggio alle ore 4:00 23/05/2012



Saturday, May 19, 2012

SOLAR ECLYPSE


Il 20 Maggio un'eclissi solare anulare sarà visibile nei cieli del Pacifico, Stati Uniti ed Asia Un spettacolo imperdibile per tutti gli appassionati d'astronomia, ma anche per chi crede nelle profezie di Maya, Nostradamus e cerchi di grano

Domenica 20 Maggio  la Luna passerà davanti al Sole dando origine ad una spettacolare eclissi solare anulare. A differenza dell’eclisse totale, dove il Sole viene  occultato completamente dalla Luna, nell’eclissi anulare la copertura sarà parziale, perché il nostro satellite si trova nella parte più lontana dell’orbita intorno alla Terra. La sua sagoma apparirà più piccola nel cielo, ed il suo cono d’ombra oscurerà soltanto l’88% del disco solare. L’effetto resta comunque estremamente suggestivo: nella fase centrale dell’eclisse, la Luna, sovrapponendosi al Sole, disegnerà un perfetto cerchio illuminato nel cielo. Peccato che in Italia non sarà visibile, (la prossima eclissi solare è prevista in Italia per il 2020) il fenomeno interesserà invece gran parte degli Stati Uniti, le regioni del Pacifico settentrionale e l’Asia. Lo spettacolo durerà in tutto 5 minutie 46 secondi,  inizierà a partire dalle 21,30 ora italiana e il suo culmine, quando cioè nel cielo del Giappone sarà visibile un maestoso cerchio di fuoco, è a mezzanotte e trenta della nostra ora locale, cioè nella notte tra domenica e lunedì. Tutti quelli che non hanno intenzione di aspettare fino al 2020 per assistere all’eclissi di Sole ‘’italiana’’ potranno assistere allo spettacolo collegandosi a questo sito e godersi un’eclisse solare … in piena notte.
Per gli appassionati di profezie: Il 20 maggio è una data ciclica nel calendario Maya; è il giorno in cui si allineeranno le Pleiadi, il Sole e la Terra. In contemporanea, ci sarà l’eclissi di Sole, la stessa è stata profetizzata dall'antico popolo ed avrà luogo sullo zenith della piramide di Chichén Itzá, eretta di onore di Kukulkan. Quest'ultima è una divinità venerata dai Maya, del quale gli stessi attendevano il ritorno ed il dono di pace e serenità. Anche Nostradamus, molto tempo dopo, sembra aver previsto un forte terremoto proprio in questa data. Infine, l’eclissi è stata annunciata dal crop circle (cerchio nel grano)  apparso il 9 agosto 2005 nell'Oxfordshire che indicava dettagliatamente un'eclissi anulare di Sole e l'allineamento celeste del prossimo 20 maggio 2012. Il detto degli  antichi popoli recitava “Come in alto, così in basso”, dovremmo quindi preoccuparci di eventi sismici o altri fenomeni catastrofici? Assolutamente no, nonostante siano in diversi a sostenere una correlazione tra le eclissi ed i più importanti terremoti degli ultimi tempi, ed effettivamente si riscontrano delle variazioni dell’equilibrio terrestre nel corso di questi fenomeni, come una diminuzione di temperatura ed una variazione di pressione.

Eclissi di Sole del 20 Maggio, tra scienza e profezie  19-05-2012


Saturday, May 12, 2012

Ancient Mayan workshop for astronomers discovered


Archaeologists have found a small room in Mayan ruins where royal scribes apparently used walls like a blackboard to keep track of astronomical records and the society's intricate calendar some 1,200 years ago.
The walls reveal the oldest known astronomical tables from the Maya. Scientists already knew they must have been keeping such records at that time, but until now the oldest known examples dated from about 600 years later.
Astronomical records were key to the Mayan calendar, which has gotten some attention recently because of doomsday warnings that it predicts the end of the world this December. Experts say it makes no such prediction. The new finding provides a bit of backup: The calculations include a time span longer than 6,000 years that could extend well beyond 2012.
"Why would they go into those numbers if the world is going to come to an end this year?" observed Anthony Aveni of Colgate University in Hamilton, N.Y., an expert on Mayan astronomy. "You could say a number that big at least suggests that time marches on."
'Maybe the scribes were geeks ... who just got carried away with doing these kinds of computations and calculations.'
- Anthony Aveni, Colgate University
Aveni, along with William Saturno of Boston University and others, report the discovery in Friday's issue of the journal Science.
The room, a bit bigger than 6-feet square, is part of a large complex of Mayan ruins in the rain forest at Xultun in northeastern Guatemala. The walls also contain portraits of a seated king and some other figures, but it's clear those have no connection to the astronomical writings, the scientists said.
One wall contains a calendar based on phases of the moon, covering about 13 years. The researchers said they think it might have been used to keep track of which deity was overseeing the moon at particular times.
Aveni said it would allow scribes to predict the appearance of a full moon years in advance, for example. Such record-keeping was key to Mayan astrology and rituals, and maybe would be used to advise the king on when to go to war or how good this year's crops would be, he said.
"What you have here is astronomy driven by religion," he said.
On an adjacent wall are numbers indicating four time spans from roughly 935 to 6,700 years. It's not clear what they represent, but maybe the scribes were doing calculations that combined observations from important astronomical events like the movements of Mars, Venus and the moon, the researchers said.
Why bother to do that? Maybe the scribes were "geeks ... who just got carried away with doing these kinds of computations and calculations, and probably did them far beyond the needs of ordinary society," Aveni suggested.
Experts unconnected with the discovery said it was a significant advance.
"It's really a wonderful surprise," said Simon Martin, co-curator of an exhibit about the Mayan calendar at the University of Pennsylvania Museum of Archaeology and Anthropology.
While the results of the scribes' work were known from carvings on monuments, "we've never really been able to identify a working space, or how they actually went about things," Martin said.
The new work gives insight into that, he said, and the fact the room had a stone roof rather than thatching supports previous indications that the scribes enjoyed a high social standing.
"It's a very important discovery. We're only getting a glimpse of it" in the published paper, said John B. Carlson, director of the Center for Archaeoastronomy in College Park, Md.
"This is an intriguing start for this discovery."


20 magggio 2012: allineamento galattico


Il 20 maggio 2012 si allineeranno le Pleiadi, il Sole e la Terra. Una data che si presenta inquietante nello scorrere del tempo ciclico del calendario maya. Ma non è tutto. Un'eclissi anulare di Sole contraddistinguerà una data che ha già con sé tutte le caratteristiche del mistero, se non della congettura di catastrofe. L'eclissi sarà visibile sullo zenith della piramide di Chichen Itzá, venerata dal popolo Maya ed eretta in onore di Kukulkan.
Sono in molti a considerare la piramide di Kukulkan come un orologio al quale è stato inserito un allarme per il 21esimo secolo. Pare, infatti, che sessanta giorni dopo l'equinozio di primavera, proprio il 20 maggio, lo zenith del Sole sia tale da creare il movimento del serpente sulla piramide. Formata da quattro lati di 90 gradini ognuno, per un totale di 360 più altri 5 per il tempio superiore, la piramide sembra simboleggiare un vero e proprio calendario per il moto processionale. Inoltre, 16 giorni dopo il 20 maggio, sarà Venere ad essere protagonista di una eclissi ritenuta molto importante per i Maya poiché il suo passaggio avviene ogni 52 anni.
Ad ogni modo, ad attirare la curiosità dei turisti è l'ombra del serpente creata dai 9 gradoni. Il fatidico 21 dicembre 2012 l'ombra proietterà sui gradoni un movimento di luci e ombre che si unirà alla testa del serpente scolpita alla basa della scala. E ne sarà illuminata. L'effetto visivo, dunque, si ripete due volte ogni anno, in corrispondenza degli equinozi di primavera e di autunno.
Una serie di pittogrammi fa riferimento al 2012. Il primo pittogramma fu scoperto nel 2005 ed era quello che forniva informazioni riguardo il giorno 0. Giorno che, appunto, viene identificato con il 20 maggio 2012 e con l'ultimo ciclo di Venere nel suo passaggio davanti al Sole.
Maya si estinsero a seguito di sanguinose battaglie. Ancora oggi, i loro diretti discendenti costituiscono un popolo evoluto. Sebbene ancora in attesa di una sorta di resurrezione che dovrebbe coincidere con il 21 dicembre di questo anno. Giorno in cui, probabilmente, il loro dio Kukulkan sarebbe tornato sulla Terra dando inizio alla sesta era. Ecco il motivo per cui i nostri timori sulla fine del mondo sarebbero infondati. Si parla infatti di un principio più che di una fine.
Ma in attesa del 21 dicembre, ora è il 20 maggio ad incutere timore. Cosa aspettarsi dall'allineamento delle Pleiadi, del Sole e del nostro Pianeta? E cosa può portare con sé una eclissi che coincide proprio con il momento di massima altezza del Sole sulla cima della piramide di Chichen Itzá? Un'altra bufala o ci sono fondati motivi per temere le possibili influenze di questo allineamento?

20 maggio 2012: a breve l'allineamento planetario annunciato dai Maya 09 Maggio 2012




Tuesday, May 8, 2012

In Cina oltre 50.000 i pesci morti


Sono oltre 50.000 i pesci ritrovati morti nei pressi di uno stagno vicino alla cittadina di Shenzen, in Cina durante la notte di lunedì. Secondo quanto si apprende da fonti locali, la maggiore concentrazione dei residui sarebbe sul lato nord dello stesso "ripieno d'acqua ricoperto di pesce marcio". La sua estensione sarebbe pari a quella di due campi da basket messi attaccati.

Questo vero e proprio allevamento di pesce sarebbe oggetto di importanti investimenti fatti da numerose persone, tra cui la signora Liu. Lo scopo dell'allevamento era quello di poter crescere i mammiferi per un tot lasso di tempo e rivenderli successivamente sul mercato. Il progetto andava avanti già da un anno e la merce sarebbe dovuta essere pronta entro i prossimi 3 mesi. Ma è andato tutto in fumo a causa di questa strage misteriosa. 

E' proprio in relazione alle cause che i più esperti stanno aprendo un'inchiesta. Sembrerebbe che le recenti piogge che hanno interessato la zona abbiano trasportato all'interno dello stagno delle sostanze tossiche e contaminate. Ma al momento non ci sono certezze sull'accaduto. Non si è ancora a conoscenza dei materiali tossici di cui si sta parlando e le indagini scientifiche potrebbero continuare a lungo.

Resta pertanto un danno economico piuttosto ingente e secondo quanto dichiarato dai principali artefici di questo allevamento, i pesci morti non saranno rimessi sul mercato.

In Cina oltre 50.000 i pesci morti 4 maggio 2012


Oltre 500 pellicani morti in Peru



Il governo peruviano sta cercando di comprendere le ragioni della morte di più di 500 pellicani lungo 70 chilometri di costa nella parte settentrionale del paese. Trovate anche 54 carcasse di uccelli tropicali, leoni marini e di una tartaruga. Gli animali, riporta la Bbc, sono stati individuati nella stessa regione in cui sono stati rigettati a riva 800 delfini, la cui morte è ancora un mistero. Secondo gli esperti all'origine delle morti potrebbe esserci un virus. Il governo del Perù ha definito la situazione "drammaticamente preoccupante". 

Il Peruvian Maritime Institute (Imarpe) sostiene che i pellicani e gli uccelli tropicali siano stati rilevati in diversi stati di decomposizione, sebbene la maggioranza sembri morta recentemente. Il ministro all'Ambiente, Gabriel Quijandria Acosta, ha sostenuto che "un virus potrebbe aver ucciso i delfini, stessa sorte probabilmente toccata ai pellicani cosi' come accadde in passato quando un'epidemia attaccò diverse specie selvagge del mare in Perù, Messico e Usa". 

Ambiente: oltre 500 pellicani morti in Peru', e' caccia al virus 02 MAG 2012


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