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Il Nono Pianeta

Forse Nibiru esiste davvero: c'è un altro pianeta nel sistema solare

Tuesday, September 18, 2012

Allarme Artico: scioglimento totale in 4 anni


I ghiacciai dell'Artico si stanno sciogliendo a un ritmo tale da determinarne "il collasso". E non si parla più di decadi, ma di quattro anni.
A prevederlo è uno dei massimi esperti del settore, Peter Wadhams, professore dell'Università di Cambridge. Sarebbe, dice Wadhams in un'intervista al Guardian, "un disastro globale". Per impedirlo serve un intervento "urgente".  "Il cambiamento climatico" - afferma - "non è più qualcosa che si concretizzerà nei prossimi decenni. Ridurre le emissioni di Co2 non basta. Occorre trovare altri modi per ridurre il riscaldamento globale".

Si è ormai innescato un neccanismo difficile da fermare: i ghiacci aumentano di volume con più difficoltà in inverno e si sciolgono durante l'estate. Il risultato è una superficie sempre più esigua. 

Se si dovesse continuare di questo passo, l'estate artica del 2015 o del 2016 potrebbe essere quasi priva di ghiacci. Le ripercussioni, secondo Wadhams, sarebbero "terribili". Anche se non tutti, nell'immediato, se ne lamenterebbero: meno ghiacci significa trasporti artici più veloci e un più semplice accesso ai giacimenti petrolifici offshore. 

"Facciamo presto: all'Artico restano quattro anni" 18 settembre 2012


Friday, September 14, 2012

Turismo Apocalittico



Le rovine Maya sono meta ogni anno di turisti e appassionati, ma nel corso dell'ultimo anno il flusso di persone si è notevolmente intensificato. Si tratta del cosiddetto 'turismo apocalittico'.


La febbre da fine del mondo associata alla fatidica data del 21 dicembre 2012 si è diffusa come un'epidemia, al punto da spingere un gran numero di persone a visitare i palazzi Maya del Messico e le piramidi azteche. 
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata una recente decisione del governo di costruire una facciata in vetro e acciaio su una porzione del Forte storico di Guadalupe a Puebla in tempo per le celebrazioni della festa dell'indipendenza messicana, che si svolgerà sabato 15 settembre. Gli archeologi hanno occupato il prestigioso Museo Nazionale di Antropologia del Messico. Così a fine estate i turisti che affollano Chapultepec Park sono accolti da striscioni, petizioni e antropologi arrabbiati, scalzi, vestiti con le tradizionali tuniche bianche e armati di megafoni.
Via Twitter gli archeologi hanno lamentato le "aggressioni contro il patrimonio" e su Facebook hanno denunciato lo sviluppo turistico di cattivo gusto e la spettacolarizzazione New Age delle antiche rovine Maya.
"I nostri monumenti nazionali sono stati violati", ha detto Felipe Echenique March, capo del sindacato che rappresenta l'Istituto Nazionale di Antropologia e Storia (INAH), l'agenzia governativa incaricata di proteggere i siti storici, denunciato dallo stesso istituto. "I siti archeologici pubblici si stanno deteriorando. Dobbiamo opporci a questa distruzione."
Secondo il Consiglio di Promozione Turistica, nel 2012 il Paese riceverà circa 52 milioni di visitatori. Tanti saranno i turisti interessati alle rovine Maya. 
Il 21 dicembre è sempre più vicino, allora si concluderà l'era Oxlajuj Baqtun e se ne aprirà un'altra. In ogni tempio, sito archeologico o cittadina Maya di Messico, Honduras, Guatemala, El Salvador e Belize si organizzano già cerimonie celebrative che si sono tramandate nei secoli.

Tuesday, September 11, 2012

Fine del mondo anticipata al 22 settembre



La causa, presunta, sarebbe una tempesta solare, in arrivo per il prossimo 22 settembre 2012. Tra poco più di due settimane, dunque, il nostro pianeta potrebbe essere investito da una tempesta elettromagnetica in grado di annientarlo. 

Era già da tempo che la Nasa ci avvertiva delle possibili conseguenze dell'aumento dell'attività solare. Solo che le previsioni parlavano di un picco di intensità supposto per la fine del 2012 e gli inizi del 2013. 
Di questo 22 settembre se ne parlava anche il 29 marzo 2009. Un articolo pubblicato su La Stampa, preannunciava che una “catastrofe elettromagnetica colpirà la Terra dallo spazio quasi senza preavviso, senza concederci neanche quella ragionevole preparazione che abbiamo diritto di aspettarci
Così scriveva Luigi Grassia, autore dell'articolo. “Quindici minuti prima di mezzanotte del 22 settembre 2012 la sonda spaziale ACE – che tiene d'occhio il Sole – avvertirà i computer del centro spaziale Houston che una colossale bolla di plasma si è staccata dalla superficie della nostra stella e si sta dirigendo verso di noi. E continuava dipingendo il cielo di New York di vividi colori somiglianti a quelli di un'aurora boreale. Una scena inquietante degna del miglior film da cardiopalma.
Grassia specifica che non si tratta di una previsione ma di una simulazione della Nasa e dell’americana National Academy of Science. Una simulazione fatta per “valutare gli effetti di un evento catastrofico di cui non sappiamo calcolare la probabilità”.
Scriveva il giornalista della Stampa: “La catastrofe elettromagnetica colpirà la Terra dallo spazio quasi senza preavviso. Quindici minuti prima di mezzanotte del 22 settembre 2012 la sonda Ace – che tiene d’occhio il Sole – avvertirà i computer di Houston che una colossale bolla di plasma (particelle ad alta energia) si è staccata dalla superficie della nostra stella di riferimento e si sta dirigendo verso di noi”.
La minaccia nascerà da una bolla di plasma fra le tante che si formano in continuazione sulla magmatica superficie del Sole. Molte di queste bolle di particelle energetiche si disintegrano senza danno, altre vengono eruttate nello spazio e si dirigono verso la Terra”.
L’ipotesi è che il 22 settembre 2012 il cielo sopra New York esploda di vividi colori come se una straordinaria aurora boreale avesse sbagliato strada e si fosse spostata migliaia di chilometri più a Sud del consueto. Neanche una persona morirà né riporterà danni immediati da quella colossale tempesta solare. Ma tutte le reti elettriche andranno in tilt, perché la super-bolla di plasma cambierà la configurazione del campo magnetico terrestre, e questo indurrà a sua volta nelle reti un sovraccarico di corrente che fonderà milioni di trasformatori”.
Entro 90 secondi il buio scenderà prima sulla Costa orientale americana, poi sul resto del mondo. Si bloccherà tutto, perché tutto va a elettricità”.
Nel giro di un anno milioni di americani saranno morti per le conseguenze indirette della paralisi economica, gli Stati Uniti verranno declassati dall’Onu a Paese in via di sviluppo, e l’economia mondiale impiegherà dai 4 ai 10 anni per riprendersi”.

Fine del mondo: anticipata al 22 settembre?

Monday, September 3, 2012

Spiaggiamento di massa sulle coste scozzesi


16 balene pilota sono state trovate senza vita dopo essere rimaste bloccate sulla costa orientale della Scozia tra Anstruther e Pittenweem. Dieci esemplari fortunatamente sono stati messi in salvo dai veterinari britannici del Divers Marine Life Rescue. L'incidente ha coinvolto esemplari di circa 6 metri di lunghezza. Le balene sopravvissute saranno monitorate per le prossime 24 ore dalla guardia costiera che è stata allertata. L'incidente ha attirato un gran numero di spettatori sulla scena, spingendo le autoritàa sollecitare il pubblico a stare lontano per permettere ai team di soccorso di svolgere i propri compiti. Sembra che altre 24 balene siano state avvistate a largo delle coste monitorate dalle vedette della guardia costiera per evitare che rimangano incagliate.

Spiaggiamento di massa di balene pilota lungo le coste scozzesi 3 settembre 2012


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