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Il Nono Pianeta

Forse Nibiru esiste davvero: c'è un altro pianeta nel sistema solare

Friday, January 25, 2013

Spiaggiamento di massa di stelle marine


Migliaia di stelle marine morte sono approdate su una spiaggia del Lincolnshire, Inghilterra. La scioccante foto e' stata scattata dal fotografo Simon Peck.


Gli esperti pensano che gli animali siano stati strappati dal loro ambiente marino a causa delle tempeste che hanno flagellato la regione nelle ultime settimane. Anche l'anno scorso ci fu uno spiaggiamento di massa di stelle marine. Secondo gli esperti è un fenomeno da attribuire semplicemente al mal tempo.

Spiaggiamento in massa di stelle marine nel Lincolnshire 25 gennaio 2013


Sunday, January 20, 2013

Ecatombe di pesci nella Carolina del Sud


Rimangono sconcertati gli esperti per quello che sta accadendo sulle coste della Carolina del sud.

Per la seconda volta in una settimana migliaia di pesci morti spiaggiati dalle acque dell'oceano.Uno spettacolo spettrale che si presenta davanti agli occhi dei frequentatori delle spiagge nelle ultime settimane.

La flebile spiegazione del repentino abbassamento dei livelli di ossigeno paventata inizialmente sembra non reggere più.Oramai sono circa 40.000-50.000 gli esemplari raccolti lungo le spiagge di Pawleys Island.

Anche l'emittente televisiva NBC si è occupata del caso, le autorità continuano ad imputare ai livelli di ossigeno l'accaduto.

Usa: e' un ecatombe di pesci in South Caroline! 20 gennaio 2013


Wednesday, January 16, 2013

Centinaia di migliaia di pesci morti in Nord Carolina


Una nuova segnalazione di moria di massa di pesci proviene dal nord della Carolina, negli Stati Uniti, dove la scorsa settimana i funzionari del dipartimento dell'ambiente hanno segnalato la presenza di centinaia di migliaia di pesci rinvenuti senza vita lungo le coste di Masonboro Island. Secondo i funzionari i pesci sarebbero stati uccisi dall'improvviso abbassamento dei livelli di ossigeno delle acque. 
link

Centinaia di migliaia di pesci morti rinvenuti in Nord Caroline 14 gennaio 2013


Tuesday, January 15, 2013

Sinkhole in CIna


Un vero e proprio disastro geologico è quello che sta accadendo nella cittadina di Lianyuan della provincia cinese dello Hunan. È dallo scorso mese di settembre che la zona viene interessata da un fenomeno di sprofondamento del suolo che sta mettendo a rischio gli abitanti del luogo. Improvvise voragini si aprono nella terra che sembra come sbriciolarsi e colassare.

Cina: sconvolgimento geologico colpisce Lianyuan nella provincia dello Hunan 14 gennaio 2013

Tuesday, January 8, 2013

Strage di calamari giganti in California


I corpi di centinaia di calamari spiaggiati sono stati rinvenuti sulla costa californiana, ma i ricercatori non hanno alcuna certezza sulle cause dell’accaduto.
Fotografia di Chris Elmenhurst, Surf the Spot Photography

All’inizio del mese, mentre era alla ricerca di un fossile di balena esposto grazie alla bassa marea nell’isolata baia di Santa Cruz (California), il fotografo Chris Elmenhurst si è trovato di fronte ad una scena raccapricciante: una distesa sterminata di calamari di Humboldt (Dosidicus gigas) morti, spiaggiati sulla rive di Capitola.
In seguito, ritrovamenti simili si sono ripetuti anche in altre località della California centrale, come Aptos e Pacific Grove. Alla fine gli esemplari morti di calamaro gigante sulle spiagge californiane ammontavano a qualche migliaio.
Per la comunità scientifica restano ancora un mistero le cause degli spiaggiamenti di questi calamari jumbo, che possono raggiungere anche il metro e mezzo di lunghezza. “Queste cose ogni tanto succedono per varie ragioni che però non sono ancora del tutto chiare”, dice il biologo marino John Field della NOAA, l’agenzia federale americana che si occupa del monitoraggio di oceani e atmosfera
Tra i fattori principali che sembrano causare gli spiaggiamenti di massa vi sono il surriscaldamento delle acque oceaniche e le fioriture algali, che sarebbero in grado di disorientare i calamari.
Altri scienziati invece pensano che la causa sia più diretta. Secondo Henk-Jan Hoving, ricercatore del Monterey Bay Aquarium Research Institute (MBARI), i calamari potrebbero aver seguito le loro prede in acque sempre più basse e sovraffollate, arenandosi sulle spiagge durante la bassa marea.
“Negli ultimi dieci anni gli spiaggiamenti sono stati sempre più frequenti, e nel frattempo le popolazioni di calamari di Humboldt sono cresciute, forse in seguito al riscaldamento delle acque, diventando a volte anche molto numerose”, ha spiegato Field.
Questa specie di calamari che normalmente si trova nelle acque a sud del Golfo della California e fino alle coste peruviane, "a volte si trova anche più a nord, nei periodi in cui le acque sono più calde”, aggiunge Kenneth Bruland, ricercatore dell’Università della California a Santa Cruz. Questo accade quando in autunno e inverno i venti che spirano a sud e che spingono le correnti oceaniche ricche di sostanze nutritive a risalire dalle profondità cessano: allora le correnti più calde si avvicinano alle coste.
Secondo Bruland, il minor apporto di ossigeno nelle acque potrebbero “essere i fattori determinanti” che spingono i calamari di Humboldt verso nord.
Ma questa teoria non è universalmente accettata. “Non credo che tutto ciò abbia qualcosa a che fare con il riscaldamento globale o i cambi nei livelli di ossigeno”, ha detto Francisco Chavez, oceanografo e biologo del MBARI. Anche secondo Hoving, collega di Chavez al MBARI, le cause sarebbero altre. Hoving fa notare infatti l’incredibile abilità dei calamari di Humboldt che riescono a sopravvivere e prosperare anche negli ambienti scarsamente ossigenati, al contrario di molti altri esseri viventi. Inoltre Hoving descrive il calamaro di Humboldt come un “predatore incredibilmente agile” che non si ritroverebbe mai intrappolato senza motivo, specialmente quando si muove in grandi gruppi.
Un’altra possibile causa degli spiaggiamenti di massa sarebbero le fioriture algali eccezionali. Alcune specie di alghe, infatti, rilasciano delle tossine, come l’acido domoico, che possono decimare le faune locali. Alcuni scienziati sono convinti che queste fioriture causino la perdita dell’orientamento nei calamari e quindi siano responsabili degli spiaggiamenti, anche se non ci sono ancora prove evidenti.
“Anche se è possibile che i calamari siano esposti a delle tossine questo è comunque improbabile visto che il mio laboratorio monitora i livelli di alghe e tossine settimanalmente nell’area di Santa Cruz, e nell’ultimo mese i livelli sono stati molto bassi”, spiega Raphe Kudela, biologo dell’UCSC.

Continua la misteriosa strage di calamari giganti sulla costa californiana 

7 gennaio 2013


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