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Monday, August 10, 2015

Scoperto monolito antico di 9.500 anni

Un monolito di 12 metri di lunghezza, adagiato sul fondo del mare a circa 40 metri di profondità, con chiare tracce di lavorazione umana. Lo hanno trovato i sub nella zona del Canale di Sicilia grazie agli indizi raccolti dai geologi dall'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (Ogs) di Trieste.

Il ritrovamento di questo grosso blocco di pietra lavorato, che presenta fori regolari su alcuni dei suoi lati e un foro che lo attraversa per intero in una sua estremità, testimonia la presenza di antiche popolazioni in questo lembo del Mediterraneo, circa 9.500 anni fa, quando il livello globale del mare era più basso di oltre 40 metri.

Il sito identificato nel Canale di Sicilia è uno dei siti sommersi più antichi finora conosciuti, di età Mesolitica, coevo alle strutture di Göbekli Tepe in Turchia, il primo esempio noto di tempio in pietra.

Grazie agli studi guidati dall’Ogs, con la collaborazione dell’Università di Tel Aviv, dell’Arma dei Carabinieri e di un gruppo di sub professionisti della Global Underwater Explorers, è stato possibile ricostruire la storia del suo insediamento umano.

"Attraverso l’analisi dei dati raccolti (batimetria ad alta risoluzione, campionamenti, osservazioni fotografiche e video) e il confronto con l’andamento della variazione del livello del mare, abbiamo potuto ricostruire la storia dell’abbandono di questo sito, avvenuta intorno a 9.500 anni fa" spiega Emanuele Lodolo, ricercatore dell’Ogs e coordinatore dello studio.

"Le prime osservazioni risalgono alle attività di ricerca nel Canale di Sicilia che abbiamo iniziato nel 2009 con la nave Ogs-Explora, ma solo oggi siamo riusciti a ricostruire la storia di questo sito archeologico", precisa Lodolo.

I dati, recentemente pubblicati sul 'Journal of Archaeological Science: Reports', dimostrano che già nel Mesolitico erano abitate alcune isole che, sino a circa 9.000 anni fa, punteggiavano l’odierno settore nord-occidentale del Canale di Sicilia.

L’arcipelago, che un tempo si estendeva tra le coste della Sicilia e l’Isola di Pantelleria, fu progressivamente inghiottito dall’innalzamento del mare seguito allo scioglimento della calotta di ghiaccio che copriva buona parte dell’odierna Europa settentrionale, durante l’Ultimo Massimo Glaciale (circa 18.000 anni fa).

La scoperta di questo sito sommerso nel Canale di Sicilia consente di espandere in modo significativo le nostre conoscenze sulle prime civiltà nel Bacino del Mediterraneo e in materia di innovazione tecnologica e di sviluppo conseguiti dagli abitanti mesolitici.

Il monolite scoperto ha richiesto taglio, estrazione, trasporto e installazione che rivelano importanti competenze tecniche e ingegneristiche, tali da dover abbandonare la convinzione che i nostri antenati non avessero le conoscenze, l’abilità e la tecnologia per sfruttare le risorse naturali e fare traversate marittime.

Le recenti scoperte di archeologia sommersa hanno definitivamente eliminato il concetto di "primitivismo tecnologico" spesso attribuito ai cacciatori-raccoglitori delle zone costiere.

"Una vasta documentazione archeologica dei primi insediamenti umani è ancora sepolta nelle aree di mare basso delle nostre piattaforme continentali, che erano emerse durante l’ultimo massimo glaciale. Quasi tutto ciò che sappiamo delle culture preistoriche deriva principalmente dagli studi condotti sugli insediamenti a terra", sottolinea Lodolo.

"Per trovare le radici della civiltà nella regione del Mediterraneo, è necessario concentrare la ricerca nelle aree di mare basso ora sommerse: questa sarà la sfida della moderna archeologia” conclude Lodolo.

Scoperto monolito antico di 9.500 anni nel Canale di Sicilia 10/08/2015

In our current civilization, we consider ourselves to be technologically superior to those who came before us. Recently, an ancient monolith that was found under the Mediterranean Sea points to a highly advanced era from a whopping 10,000 years ago.

Found near Sicily, the ancient monolith is most assuredly man-made, featuring three symmetrical holes. The first, which appears near the end of the ancient monolith, runs the entire width of the structure. The other two are on the sides of the monolith in a similar diameter. The entire structure is 3.2 feet long and weighs an impressive 15 tons.
According to Discovery, the ancient monolith, which has been likened to Stonehenge, was made of one single block of stone. The man-made holes are placed in such a way that points to a highly advanced technological and engineering understanding, said Emanuele Lodolo.
“This discovery reveals the technological innovation and development achieved by the Mesolithic inhabitants in the Sicilian Channel region. Such an effort undoubtedly reveals important technical skills and great engineering.
Most likely the structure was functional to the settlement. These people were used to fishing and trading with the neighboring islands. It could have been some sort of a lighthouse or an anchoring system, for example.”
The findings are recorded in the Journal of Archaeological Science by scientists Emanuele Lodolo, from the National Institute of Oceanography and Experimental Geophysics in Trieste, Italy, and Zvi Ben-Avraham, from the Department of Earth Sciences at Tel Aviv University.
Found in an area that was a thriving community 10,000 years ago, the ancient civilization that built the monolith was erased from the earth around 9,500 years ago, when melting glaciers caused the sea to rise, swallowing much of the islands. The archaeologists wrote the following in the journal.
“There are no reasonable known natural processes that may produce these elements. The Sicilian Channel is one of the shallow shelves of the central Mediterranean region where the consequences of changing sea-level were most dramatic and intense.
The gradual increase of the sea level caused the flooding of most of the peninsula, with the exception of some morphological highs that, until at least the Early Holocene, formed an archipelago of several islands separated by stretches of extremely shallow sea.”
Now that the ancient monolith has been found underwater, scientists will focus more attention to these submerged areas in the hopes of uncovering more exciting discoveries.

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